mercoledì 9 settembre 2026

istituto bilingue Petricic san Pietro al Natisone

 


ISTITUTO COMPRENSIVO BILINGUE PETRICIC DI SAN PIETRO AL NATISONE


  • ALUNNI          CLASSI


La storia della scuola

Nata con la finalità di colmare il vuoto istituzionale nei riguardi del diritto degli appartenenti alla comunità slovena della provincia di Udine di istruire i propri figli in sloveno quale lingua di riferimento delle parlate locali, la scuola ha sviluppato un proprio modello culturale e didattico. Partendo dalla realtà locale, questo modello: - assicura pari dignità ed importanza alla lingua slovena e a quella italiana; - tende a consolidare l’identità linguistica e culturale dei bambini appartenenti alla comunità slovena, - offre opportunità di conoscenza e confronto che stanno alla base del rispetto delle

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martedì 8 settembre 2026

minoranze linguistiche del FVG


 

Perdita di ghiaccio


 Alla fine dell’estate 2026 la Marmolada registra una nuova e preoccupante perdita di ghiaccio. Il ghiacciaio è arretrato in media di 23 metri, circa il triplo rispetto allo scorso anno, mentre la superficie complessiva è scesa da 92 a 83 ettari. Una riduzione così marcata era stata registrata soltanto nel 2022, l’anno del tragico crollo.

 

È quanto emerge dall’ottava Campagna Glaciologica Partecipata sulla Marmolada, promossa dal Museo di Geografia dell’Università di Padova, che ha consentito di aggiornare i dati sul principale ghiacciaio delle Dolomiti, al confine tra Veneto e Trentino-Alto Adige.

Alla campagna hanno partecipato anche Arpav, la Fondazione Glaciologica Italiana e numerosi volontari, dai 16 ai 75 anni, tra escursionisti esperti, insegnanti e appassionati. “I dati raccolti quest’anno aggravano la tendenza già evidente negli ultimi decenni”, afferma Mauro Varotto, dell’Università di Padova e responsabile scientifico della campagna. Il dato più significativo è la perdita di 9 ettari in un solo anno, un nuovo record negativo per la superficie del ghiacciaio. “Se si ripetono estati come quella appena trascorsa – aggiunge Varotto – il ghiacciaio potrebbe avere solo una decina d’anni di vita”

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La situazione più critica riguarda il fronte occidentale della Marmolada. In appena due anni l'arretramento ha raggiunto i 120 metri, mentre la quota del fronte è ormai superiore ai 2.900 metri.

 

A pesare sul bilancio del ghiacciaio è stata anche un’estate eccezionalmente calda. Secondo Gianni Marigo di Arpav, quella appena conclusa è stata sulle Dolomiti la più calda almeno dal 1991. Non si sono verificate nevicate nemmeno alle quote più elevate ed è proseguito il degrado del permafrost. Particolarmente significativo anche il dato rilevato alla stazione del Piz Boè, la vetta più alta del Gruppo del Sella, dove non è stato trovato terreno gelato a nessuna profondità.

 

La fotografia della Marmolada restituisce così un quadro sempre più critico: meno superficie, arretramento accelerato e assenza di neve alle quote più elevate. Un’evoluzione che conferma la forte vulnerabilità del ghiacciaio di fronte all’aumento delle temperature.

al web

funerali di Mladic

 


Funerali di stato e onori militari per Ratko Mladic, la sepoltura a Belgrado

Mladic è morto alla fine di agosto all'età di 84 anni, mentre scontava l'ergastolo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi durante la guerra in Bosnia negli anni '90 

lunedì 7 settembre 2026

il Friuli

 



Il Friuli è una terra plurilingue infatti vi coesistono 3 minoranze linguistiche : il friulano,il tedesco,lo sloveno.


Il Friuli-Venezia Giulia, o anche Friuli Venezia Giulia[N 1] (AFI: /friˈuli veˈnɛtʦja ˈʤulja/[6]; in friulano Friûl-Vignesie Julie, in sloveno Furlanija-Julijska krajina, in tedesco Friaul-Julisch Venetien, Friul-Venesia Iułia in veneto, in sigla F-VG, in friulano F-VJ o in sloveno FJK) è una regione italiana a statuto speciale dell'Italia nord-orientale di 1 193 631 abitanti[3], con capoluogo Trieste, composta da due regioni geografiche con caratteristiche storico-culturali diverse: la regione storico-geografica del Friuli, che comprende gli ambiti provinciali di Pordenone, Udine e Gorizia[7], e la Venezia Giulia, che comprende (sovrapponendosi in parte) quelli di Trieste[8][9], di Gorizia e della zona sud-orientale di quella di Udine; quest'ultima accezione, assieme alla Venezia Euganea e alla Venezia Tridentina, forma la regione di concezione ottocentesca delle Tre Venezie o Triveneto.

Geografia fisica

Il Friuli-Venezia Giulia occupa l'estremità nord-orientale del territorio italiano e ha una superficie di 7845 km². Il territorio regionale è composto dalla regione storico-geografica del Friuli, che costituisce la larghissima maggioranza della sua superficie, e dalla parte di Venezia Giulia rimasta all'Italia dopo la seconda guerra mondiale: il confine storico e geografico sud-orientale del Friuli è dato dal Carso e dalla foce del Timavo, mentre per quanto riguarda l'accezione irredentista della Venezia Giulia (che comprende il Friuli Orientale) il confine nord-occidentale è dato dallo Judrio e dall'Ausa.

La regione confina:

Punti estremi

Geomorfologia

Morfologicamente la regione può essere suddivisa in 5 regioni naturali:


istituto bilingue Petricic san Pietro al Natisone

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