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lunedì 12 ottobre 2026
STELLA ALPINA
“Tanto tempo fa c’era un’alta montagna, che tutta sconsolata, versava lacrime a causa della sua solitudine. Soffriva così tanto ma nessun albero, nessun fiore e nessuna pianta potevano fare qualcosa per consolarla. Erano ancorati al terreno e non si potevano avvicinare alle sue rocce.
Fu così che, in una notte stellata, gli astri giocando tra loro si accorsero di questa montagna: una stellina coraggiosa scivolò giù dal cielo per posarsi tra le rocce gelide e consolare con la sua presenza la triste montagna.
Ma il freddo era pungente e la stella tremava, pentita di aver lasciato la tranquillità del cielo. La montagna, commossa per quel gesto gentile, avvolse la stella con una peluria bianca e la legò a sé donandole radici profonde.
sabato 10 ottobre 2026
problema risolto
Ringrazio farfalla leggera per l'aiuto al mio blog-Avevo messo colore bianco ai commenti,Grazie Annamaria!
DOMANI IL VIA DELLA BARCOLANA
La Barcolana 2026 – 58ª Coppa d’Autunno si prepara al grande appuntamento di domenica 11 ottobre, quando migliaia di imbarcazioni e appassionati provenienti da tutto il mondo si ritroveranno nel Golfo di Trieste.
Accanto alla flotta e agli organizzatori sarà presente, come da tradizione, anche la Guardia Costiera, con un articolato dispositivo dedicato alla sicurezza della navigazione e alla salvaguardia della vita umana in mare.
L’attività del Corpo delle Capitanerie di porto è già pienamente operativa e accompagna l’intero calendario della manifestazione, con uomini, donne e mezzi impegnati a garantire la sicurezza dei partecipanti e il regolare svolgimento delle numerose attività in mare e sulle banchine.
Un dispositivo su tutto il territorio regionale
Il dispositivo di sicurezza interessa l’intero territorio del Friuli Venezia Giulia e prevede l’impiego di 15 unità navali e un elicottero della Guardia Costiera, ai quali si aggiungono 7 mezzi navali dei Vigili del Fuoco.
Le unità saranno impegnate nel controllo dello specchio acqueo, nel presidio delle aree interessate dalle competizioni e negli eventuali interventi di emergenza.
Un sistema pensato per garantire tempestività e coordinamento in uno degli appuntamenti velici più partecipati al mondo, durante il quale saranno presenti in mare oltre 20 mila persone, tra equipaggi, diportisti e spettatori.
Il coordinamento affidato alla Capitaneria di porto di Trieste
Il coordinamento delle operazioni per la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare sarà assicurato in via esclusiva dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Trieste, attraverso la propria Sala Operativa e il Centro di Coordinamento Interistituzionale allestito per l’occasione.
Al tavolo di coordinamento saranno presenti anche i rappresentanti di SORES 118, Vigili del Fuoco, Questura di Trieste e il responsabile del servizio di assistenza alla regata.
La struttura consentirà di mantenere un collegamento costante con il comitato di regata e di assicurare il trasferimento in tempo reale di tutte le disposizioni per la sicurezza emanate dall’Autorità Marittima.DAL WEB
venerdì 9 ottobre 2026
LA TRAGEDIA DEL VAJONT
Il disastro del Vajont si verificò la sera del 9 ottobre 1963, nel neo bacino idroelettrico artificiale del torrente Vajont nell'omonima valle (al confine tra le province italiane di Belluno e Pordenone, all'epoca dei fatti Belluno e Udine), quando una frana precipitò dal soprastante pendio del Monte Toc nelle acque del bacino alpino realizzato con l'omonima diga.
La conseguente tracimazione dell'acqua contenuta nell'invaso, con effetto di dilavamento delle sponde del lago, coinvolse prima Erto e Casso, paesi vicini alla riva del lago dopo la costruzione della diga, mentre il superamento della diga da parte dell'onda generata provocò l'inondazione e distruzione degli abitati del fondovalle, tra cui Longarone, e la morte di 1917 persone, tra cui 487 bambini e adolescenti.[2]
Le cause della tragedia, dopo numerosi dibattiti, processi e opere di letteratura, furono ricondotte ai progettisti e dirigenti della SADE, ente gestore dell'opera fino alla nazionalizzazione, i quali occultarono la non idoneità dei versanti del bacino, a rischio idrogeologico. Dopo la costruzione della diga si scoprì infatti che i versanti avevano caratteristiche morfologiche (incoerenza e fragilità) tali da non renderli adatti a essere lambiti da un serbatoio artificiale. Nel corso degli anni l'ente gestore e i suoi dirigenti, pur essendo a conoscenza della pericolosità, peraltro ritenuta inferiore a quella effettivamente rivelatasi, coprirono dolosamente i dati a loro disposizione con il beneplacito di vari enti a carattere locale e nazionale, dai piccoli Comuni interessati fino al Ministero dei lavori pubblici.
giovedì 8 ottobre 2026
PREMIO NOBEL LETTERATURA 2026
La scrittrice canadese Anne Carson vince il Nobel per la letteratura 2026
Settantasei anni, poeta, saggista, traduttrice e studiosa del mondo classico. Il premio "per un’opera audace e inventiva che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha creato nuove forme per la letteratura contemporanea"
ANNE CARSON
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Oggi è il 2 ottobre ed è la festa dei nonni!Coccolateli finchè ci sono,io non li ho mai conosciuti-
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H O DOVUTO CANCELLARE IL POST PER PROBLEMI.NATURALMENTE ANCHE I RELATIVI COMMENTI NON CI SONO PIU' POTETE RISCRIVERE I COMMEMTI








