Le Giornate del Cinema Muto 2026, in corso a Pordenone dal 3 al 10 ottobre, presentano la loro 45ª edizione con circa 250 film provenienti da 19 Paesi, restauri, riscoperte e accompagnamenti musicali dal vivo. La manifestazione, diretta da Jay Weissberg, offre un’immensa varietà di opere, tra cui film restaurati, riscoperte e progetti di conservazione. L’evento, che si svolge in un’atmosfera di passione e ricerca, rappresenta un punto di incontro per appassionati e studiosi di cinema muto in tutto il mondo.
Un viaggio attraverso il cinema muto e le sue radici
Il festival propone un’ampia gamma di film, tra cui opere restaurate e riscoperte, con un focus particolare su registi e attori di grande importanza nella storia del cinema. Tra i titoli più significativi figurano “For Heaven’s Sake” di Sam Taylor, “Don Q, Son of Zorro” di Donald Crisp e “The Iron Horse” di John Ford. Inoltre, “Una pagina di follia” di Teinosuke Kinugasa, accompagnato da benshi dal vivo, rappresenta un’esperienza unica per gli spettatori. Il festival si distingue per la sua attenzione alla conservazione e alla riscoperta di opere rare e poco conosciute.
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Non ricordo di aver visto qualche vecchio film muto, è un'esperienza che mi manca,
RispondiEliminaCiao cara Olga, buon proseguimento
un abbraccio
enrico
It’s great when old silent films are restored!
RispondiEliminaAlcuni ne ho visti
RispondiEliminaAnche alcune comiche, che penso tutti noi almeno di una certa età ne hanno viste